Impianti
Impianto è una struttura artificiale fissa o monile, costruita per scopi tecnici complessi. Esso è funzionale ai processi lavorativi, quindi alle attività e soddisfa esigenze di confort e di progresso scientifico.

Impianti Elettrici

In Italia i progetti di impianti elettrici, elettronici, domotici ed impiantistica in generale sono normati dal D.M. 37/08.

Tale decreto è l’evoluzione della vecchia legge 46/90, da tutti conosciuta per la regola d’arte dei lavori, la certificazione degli impianti da parte della ditta installatrice, i requisiti tecnico professionali delle aziende, etc…

Il D.M. 37/08, abrogando la 46/90, ha sancito una modifica sostanziale alla vecchia legge con integrazione di modalità, tipologie di impianti realizzabili e riconducibili a quelli posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati agli interni degli stessi o delle relative pertinenze.
UPS progetta impianti elettrici in tutti i settori, inoltre collauda e verifica impianti con rilascio di certificazioni ai sensi della normativa vigente.

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VERIFICHE DI MESSA A TERRA 

Verifiche impianti elettrici di terra ai sensi del D.P.R. 22 ottobre 2001 n. 462.

Lo svolgimento della verifica periodica da effettuarsi presso le sedi di Lavoro è obbligatoria ai sensi del D.P.R. 462/01. Tale operazione consiste in un insieme di esami e prove condotte da personale tecnico abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico al termine dei quali il Verificatore incaricato, in qualità di Incaricato di Pubblica Sicurezza, provvede al rilascio del Verbale di Verifica. Il documento attesterà l’esito finale dei controlli riportando i risultati delle prove e degli esami eseguiti. Le verifiche vengono eseguite secondo i criteri contenuti nelle Guide CEI di pertinenza, in conformità con le vigenti disposizioni normative e seguiranno il seguente schema operativo:

  • Esame della documentazione tecnica prevista dalle vigenti normative per la tipologia di impianto.
  • Esame a vista sullo stato dei componenti dell’impianto. In particolare viene esaminato lo stato dei dispersori, dei conduttori di terra, delle connessioni e l’integrità dei dispositivi di sicurezza installati.
  • Prove di continuità elettrica dei conduttori di terra, di protezione e dei collegamenti equipotenziali principali e supplementari. Le prove interesseranno le attrezzature presenti in azienda.
  • Misura della resistenza di terra dell’impianto. Tale misura verrà condotta con il metodo della impedenza dell’anello di guasto (per sistemi TN) o con il metodo voltamperometrico (per sistemi TT).
  • Prova di funzionamento dei dispositivi differenziali.
    Rilascio del Verbale di Verifica attestante l’esito dell’ispezione, i risultati ottenuti ed eventuali prescrizioni.

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VERIFICHE IMPIANTI ELETTRICI AI SENSI DEL DM 37 DEL 2008

  • La verifica degli impianti elettrici con eventuale rilascio della Dichiarazione di Rispondenza è richiesta in tutti gli impianti sprovvisti di certificato di conformità. La Dichiarazione di Rispondenza attesta che l’impianto è realizzato secondo la normativa vigente e risponde ai requisiti di sicurezza.
  • Per verifica si intende (Norma CEI 64-8/6) l’insieme di operazioni mediante le quali si vuole comprovare la rispondenza dell’impianto alle norme di sicurezza e alla legge. Come sottolineato dalla guida CEI 64-14.
  • Il collaudo degli impianti elettrici è richiesto per verificare che il progetto esecutivo è stato realizzato correttamente e che i materiali e le caratteristiche dell’impianto rispondono al progetto, al capitolato ed al computo metrico estimativo.

I nostri tecnici sono abilitati al rilascio delle certificazioni e sono in grado di eseguire prove strumentali sugli impianti al fine di verificare tutti i parametri necessari a certificare la regola d’arte.

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IMPIANTI TECNOLOGICI

Impianti tecnologici

UPS è in grado di progettare e verificare impianti idrici, impianti idrici antincendio, impianti di adduzione gas, impianti di aspirazione e diffusione aria.

Inoltre va ricordato che cambia il calendario dei controlli sugli impianti termici. Il DPR 74/2013 – in vigore dallo scorso 12 luglio – e diluisce scadenze, adempimenti e doveri. Con effetti positivi sia per i privati, che devono effettuare le revisioni, sia per gli enti pubblici, incaricati di sovrintendere al rispetto della legge.

Tuttavia, il principio alla base del nuovo regolamento, che abroga parzialmente il DPR 412/1993 e riscrive le modalità di verifica e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la produzione di acqua calda, va nella direzione opposta.
Così come richiesto dalle direttive europee 2002/91/CEE e 2010/31/CEE (a cui alla fine il nostro Paese si adegua, sanando una procedura di infrazione), se da una parte c’è una maggiore semplificazione, dall’altra il nuovo testo definisce un quadro più chiaro dei compiti e disegna un meccanismo di verifica virtuoso, mirato a individuare e punire chi non rispetta le regole. Dunque prima di procedere all’accensione degli impianti è opportuno verificare cosa è cambiato.
Il decreto, innanzitutto, fissa per gli ambienti limiti di temperatura (calcolati sulla media ponderata dei valori).
UPS sta specializzando i propri tecnici per dare un servizio completo alla clientela.

Cattura

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PISCINE

UPS è in grado di progettare impianti di balneazione pubblici e privati. Inoltre attraverso un attento studio offre un ampio servizio per l’adeguamento delle piscine esistenti alla complessa normativa vigente ed alle norme UNI di riferimento. Siamo disponibili per sopraluoghi gratuiti
Note sulla normativa della Regione Toscana: il 20 maggio 2015 è stata pubblicata sul B.U.R.T. n. 28 la delibera delle Giunta Regionale Toscana n. 581/2015 che modifica il regolamento delle piscine, secondo quanto previsto dalla legge regionale approvata alla fine del 2014. I proprietari degli impianti in  esercizio saranno tenuti a comunicare al Comune l’avvenuto adeguamento alle disposizioni del nuovo regolamento entro il 31 marzo 2016. Nel nuovo Regolamento sono state adottate misure di semplificazione che riguardano:

  • Possibilità di realizzare banchine in manto erboso intorno alla vasca;
  • Possibilità di garantire la pulizia dei bagnanti prima dell’ingresso in acqua anche con sistemi alternativi a docce e lavapiedi;
  • Autocontrollo dei parametri di balneazione;
  • Possibilità di utilizzare siepi o sistemi di allarme al posto della doppia recinzione.

Possibilità di realizzare banchine in manto erboso intorno alla vasca;
Possibilità di garantire la pulizia dei bagnanti prima dell’ingresso in acqua anche con sistemi alternativi a docce e lavapiedi;
Autocontrollo dei parametri di balneazione;
Possibilità di utilizzare siepi o sistemi di allarme al posto della doppia recinzione.

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